È dedicata a San Vito un'antica chiesetta, al centro della quale un grande masso forato (men-an-tol, ovvero pietra forata) richiama il rito propiziatorio della fertilità, di origine pagana. Per la pasquetta, nel Lunedì dell'Angelo , la popolazione di Calimera si reca per tradizione nei pressi della chiesetta e compie ancora oggi il rito del passaggio attraverso la pietra forata.
Il rito del "passaggio" si accompagna con giochi, canti in dialetto griko, e "pizziche" ovvero balli tipici della Grecìa Salentina. Nel pomeriggio dopo aver mangiato "pupe" e "gaddrùzzi", dolci "poveri" tradizionali raffiguranti i simboli della Passione di Gesù e la Pasqua, incendio delle "Quaremme" (bambole di pezza di brutta fattura raffiguranti la catestia) e ancora canti d'amore, di scontro e di riappacificazione. Le musiche con tamburelli e pifferi è del tutto estemporaneo e spontaneo sono affidate ad anziani cantori locali.

(Chiesetta di San Vito)

