Al momento dell’estrazione dei gironi l’Italia esultò nel trovare Paraguay,Nuova Zelanda e Slovacchia,pronosticando di passare il turno con 9 punti. Oggi 24 giugno 2010 l’Italia termina il girone eliminatorio con 2 miseri punti,chiudendo addirittura all’ultimo posto. Se il pareggio nella prima partita con il Paraguay poteva starci il solo punto raccolto nelle 2 partite seguenti è davvero umiliante. Dopo la Francia finalista nel 2006 lasciano il mondiale pure i campioni del mondo,una squadra apparsa un po’ avanti con gli anni,senza un vero leader che la trascinasse e soprattutto senza un gioco ben preciso. Si è partiti con il 4-2-3-1,si è passati al 4-4-2 per finire con il 4-3-3 creando parecchia confusione tattica e schierando giocatori in un ruolo che non era il loro.

ITALIA-SLOVACCHIA 2-3
Parte malissimo l’Italia non riuscendo a creare gioco a causa del pressing asfissiante degli slovacchi. Montolivo non è a suo agio nel centro sinistra avanzato mentre De Rossi appare stanco fisicamente,l’unico ad aggredire in mezzo al campo è il grintoso Gattuso. Al 24° De Rossi regala palla al limite dell’area agli avversari e Vittek trafigge Marchetti per il vantaggio slovacco. Gli azzurri non riescono a reagire,così nella ripresa Lippi manda in campo Quagliarella per Gattuso,Maggio per Criscito e successivamente Pirlo per Montolivo. Proprio il nuovo entrato Quagliarella và vicinissimo al gol,ma il suo destro al volo è respinto sulla linea da un difensore avversario. Pochi minuti dopo Hamsik mette un pallone rasoterra in area,Chiellini si fa anticipare da Vittek che insacca per lo 0-2. All’80° alla prima azione in velocità l’Italia accorcia le distanze: Quagliarella parte dalla fascia destra,si accentra,ottiene il triangolo con Iaquinta che lo smarca davanti al portiere,l’attaccante del napoli calcia e sulla respinta del portiere Di Natale insacca. Ora gli azzurri ci credono,all’84° Di Natale crossa rasoterra,Quagliarella segna per l’apoteosi italiana ma il guardalinee segnala la posizione di fuorigioco e quindi il gol viene annullato. All’86° sugli sviluppi di un fallo laterale gli azzurri si dimenticano di Kopunek che non fallisce solo contro Marchetti. Sembra finita ma al 91° il migliore in campo Quagliarella indirizza il pallone sotto l’incrocio dei pali e porta il risultato sul 2-3. All’ultimo secondo Pepe ha il pallone del pareggio che sarebbe significato qualificazione agli ottavi ma calcia malissimo mandando il pallone a lato.
Finisce nel peggiore dei modi il Lippi-bis,ora la squadra sarà affidata all’ex allenatore della fiorentina Cesare Prandelli che avrà il compito di ringiovanire e rimotivare il gruppo. Mister Lippi a fine partite si prende le sue responsabilità, forse qualche rimpianto per aver lasciato a casa qualche giocatore di talento gli sarà venuta. È bastato infatti l’inserimento di Pirlo e soprattutto di Quagliarella per dare il salto di qualità alla squadra.
Pierpaolo Testa
