A pochi giorni dall'uscita della lista dei 23 convocati per il Sudafrica, l'Italia di Marcello Lippi testa la sua condizione fisica e tattica contro il Messico rimediandone una brutta figura. Il 4-2-3-1 per ora non convince, Gilardino rimasto abbandonato in attacco, Marchisio schierato nel tridente dietro la punta non si è trovato a suo agio in questo ruolo inedito per lui,gli esterni Di Natale e Iaquinta troppo bassi anche a causa della troppa timidezza in fase offensiva dei terzini Zambrotta e Criscito,nemmeno la difesa con Cannavaro e Bonucci ha offerto garanzie. Gli unici a sembrare in forma sono stati Buffon e Pirlo.

Partono forte gli azzurri colpendo una traversa dopo pochi minuti con Iaquinta sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il buon avvio però è solo illusorio,i messicani da lì in avanti prendono in mano il pallino del gioco facendo girare a vuoto gli avversari. Il doppio vantaggio arriva grazie ai gol di Vela e Medina. Al 89° accorcia le distanze Bonucci con un azione caotica scaturita da calcio d'angolo. Vittoria storica per il Messico che mai nella sua storia aveva battuto gli azzurri,successo ampiamente meritato che poteva essere più rotondo con un pizzico di precisione in più sotto porta. Mister Lippi rimane comunque fiducioso,la cattiva prestazione, a detta di tutti ,è figlia del lavoro svolto in preparazione in altura. Domani di nuovo in campo per la seconda amichevole pre-mondiale contro la Svizzera,dove molto probabilmente sarà schierata l'Italia b.
Pierpaolo Testa
