La Corte di Cassazione ha confermato il referendum sul nucleare per il 12 e 13 giugno: la corte si era riunita oggi per decidere se, alla luce della conversione del decreto-omnibus che contiene nuove norme sulla produzione di energia nucleare, il quesito referendario sul ritorno all’energia atomica del 12 e 13 Giugno debba o meno essere sottoposto a consultazione popolare.
Le norme contenute nel nuovo decreto Omnibus non sono state sufficienti a fare saltare la consultazione, quindi si voterà per 4 referendum: quello sulle centrali nucleari, due sulla gestione dell’acqua e un altro sul cosiddetto legittimo impedimento.
Il quesito chiede nello specifico di abrogare la norma inserita nel decreto legge del 25 giugno del 2008, numero 112 e convertito in legge con modificazioni il 6 agosto del 2008 con la legge numero 133, con la dicitura “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, e che stabiliva un programma di realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare sul territorio nazionale.

