BARI -Il ministro Fitto è stato «promosso». Al titolare degli Affari regionali sono stati assegnati, infatti, due importanti deleghe, scorporate dal ministero dello Sviluppo (un tempo gestito da Claudio Scajola e oggi gestite con l'interim da Berlusconi) e finite con l'ultima manovra proprio nelle competenze di palazzo Chigi. Al ministro pugliese è stato assegnato il dipartimento delle Politiche per lo sviluppo (Dps), che comprende i fondi Fas e i fondi comunitari. La decisione è stata comunicata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta all’inizio della seduta del Cdm.
Nei mesi scorsi c'era stata una dura polemica tra il governatore Nichi Vendola, il ministro Fitto e l'intero centrosinistra. Fitto aveva parlato ripetutamente di «scippo dei fondi Fas», soprattutto quelli riferiti a scuole e infrastrutture. Addirittura il presidente della Regione aveva contabilizzato la «perdita»: 3 miliardi di euro.
{affiliatetextads 1,,_plugin}«Siamo orgogliosi del nuovo importante incarico affidato oggi a Raffaele Fitto dal consiglio dei ministri», dichiarano il coordinatore e il vicecoordinatore del Pdl della Puglia, Francesco Amoruso e Antonio Distaso, commentando la decisione odierna. «Siamo certi - aggiungono - che Fitto svolgerà al meglio il compito di gestire le politiche di coesione territoriale, in cui rientrano anche i Fas, i fondi comunitari e le nuove strategie del governo per il Mezzogiorno. La decisione del presidente Berlusconi e dell¨intero governo di affidare al ministro del Sud le politiche per il Sud e la programmazione dei fondi, dimostra poi quanto infondati siano i timori e le polemiche di chi da sinistra, e non solo, continua ad accusare questo governo di antimeridionalismo». «A Fitto naturalmente - concludono - vanno i nostri auguri di buon lavoro»
