FRAGAGNANO (TA) - Anche quest'anno si terrà nel centro ionico il "PRESEPE VIVENTE A FRAGAGNANO - 6 EDIZIONE". Il presepe lo si potrà visitare in Località Pisarra S.P. 116 Fragagnano - Lizzano nei seguenti orari:
Lunedì 26 Dicembre 2011 - dalle ore 18.00 alle 22.30
Venerdì 30 Dicembre 2011 - dalle ore 18.00 alle 22.30
Venerdì 6 Gennaio 2012 - dalle ore 18.00 alle 22.30
Il presepe vivente di Fragagnano è stato allestito all'interno di un sistema di grotte scavate nel tufo bianco, una location straordinaria che rende questa esperienza ancora più suggestiva.
Il presepe - La notte scende. L’odore acre del fumo, le luci soffuse a parir magiche, incorniciano uno strano silenzio. E’ ora. Si aprono i cancelli della 6° edizione del Presepe Vivente fragagnese. Tutto è pronto. Lo spettatore viene accolto in uno scenario antico e la sua memoria torna indietro nel tempo. E’ l’anno zero. La ragione sa bene che stà calpestando la terra di Fragagnano, ma gli occhi la ingannano. Questa è la Palestina, è Betlemme! Non troverà il lago di Tiberiade, ma un mare di stimoli visivi, uditivi, gustativi che lo accompagneranno lungo tutto un emozionante viaggio nel passato. Non troverà le lande desolate e sabbiose che incorniciavano Betlemme, ma un sentiero di bianco tufo e terra rossa del Salento che costeggia ambienti verosimilmente antichi che profumano di storia.
La manifestazione del presepe vivente ha perseguito diversi scopi: sia religioso, che sociale, che storico e
culturale. Lo scopo socio/culturale è forse quello più pregnante. Da diversi anni la manifestazione è presente sul territorio fragagnanese e l’ impegno dei suoi promotori è rivolto alla diffusione della cultura del "protagonismo comunitario", nonchè alla riqualificazione della “sensibilità comunitaria” che, a loro parere,
stà vivendo un periodo di triste decadenza.
Il Presepe Vivente ha giustamente mostrato un importante ruolo “aggregatore” e la sua riproduzione
annuale si è rivelata essenziale per la crescita del piccolo paese. Lo scopo religioso, come è ovvio, è quello di riproporre il messaggio di pace e amore che viene irradiato dalla grotta di Betlemme. Vi è anche uno scopo storico/culturale: il visitatore riconosce, recupera dalla memoria o semplicemente scopre (nel caso dei fanciulli) i mestieri degli avi. Ogni anno, all’interno della manifestazione, gli animali hanno “interpretato” con fierezza un ruolo di primo piano. Quest’anno il loro numero ed eterogeneità è davvero considerevole e i più piccini ne saranno sicuramente ammaliati!