BRINDISI - «Eurostar Lecce-Torino... ancora fermo sul binario di partenza». A sottolinearlo in tono polemico è il consigliere comunale Pd, Vincenzo Albano: «Del treno che fermava a Brindisi alle ore 11,28 - spiega - non se ne parla più, malgrado se ne fosse annunciato il ripristino a inizio gennaio. Per scongiurarne la soppressione, c’erano state le proteste di associazioni e istituzioni per evitare l’ennesimo colpo ai flussi turistici e reclamare il diritto ad una mobilità efficiente». «La stessa Regione - aggiunge -, che in precedenza aveva assunto un forte impegno economico con Trenitalia, approvò all’unanimità un ordine del giorno per scongiurane la soppressione. La protesta si placò in seguito all’annuncio del Ministro di aver fatto inserire nel contratto di servizio la prescrizione relativa al ripristino del collegamento da gennaio. Bisognava pazientare, si disse, per pochi giorni e poi...».
«Bisogna fare, però, attenzione - conclude - anche alla sua collocazione oraria, che non può essere stravolta rispetto a quella precedente, per impedire che una sistemazione diversa, non funzionale alle nostre esigenze, possa essere di ostacolo alla sua utilizzazione e diventare un alibi per una sua soppressione definitiva. Come è successo tante altre volte».
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