Nel 1970 un gruppo di speleologi salentini scopriva nei pressi di Otranto (più precisamente a Porto Badisco) la "Grotta dei Cervi", testimonianza d'arte pittorica parietale post paleolitica tra le più importanti rinvenute in Europa.
L'evento fece il giro del mondo suscitando un grande scalpore negli ambienti della ricerca. Tutto ciò attestava che una grotta di origine carsica, ubicata lungo le coste salentine, aveva ospitato l'uomo preistorico. La grotta risale a più di quattromila anni fa e presenta al suo interno numerosissime iscrizioni in guano e ocra rossa dell’era neolitica, rimaste intatte nel tempo in tutto il loro fascino e nitidezza.


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