Sino al 16 giugno
prosegue un nuovo viaggio a piedi per i viandanti del movimento lento. Dopo aver camminato a giugno 2010 per undici giorni lungo la costa ionica Salentina, da Veglie a Santa Maria di Leuca, raccogliendo storie di contadini e vecchi pescatori, questa volta i piedi dei camminatori lenti toccheranno le sei province pugliesi con l’obiettivo di conoscere, sperimentare e diffondere buone pratiche di sostenibilità. Salento in movimento lento, cresce e si trasforma quest’anno in Puglia in Movimento Lento. È un progetto di Katia Manca con la consulenza scientifica Ezio Del Gottardo, Salvatore Patera in collaborazione con Elisabetta Patera, Marta Valiani, con la partecipazione di Sudestudio, 18GRADI a est, Coolclub, Ferrovie Sud Est, promosso da Oikos, il periodico per uno stile di vita sostenibile all’interno del programma “Crea-Attiva-Mente” dell’assessorato alle Infrastrutture strategiche e Mobilità della Regione Puglia
Questo è il racconto del primo viaggio, dal diario di bordo di Katia Manca, da Calimera ad Otranto lungo la via Francigena che ha regalato i primi due giorni di cammino lento tra i colori delle campagne salentine.
Partiti in carovana domenica 3 aprile da piazza del Sole a Calimera siamo giunti ad Otranto lunedì 4 aprile dopo aver trascorso la notte all’interno del convento dei frati Cistercensi di Martano. Circa sessanta persone hanno deciso di condividere con noi il viaggio. Dalla piazza al set a cielo aperto della magia negli ulivi con il duo musicale Jak-Ketta, tra sogno e realtà, omaggio al mondo Felliniano. Obbedire, come usava fare il grande regista, all’istinto, all’impulso, all’immaginazione, alla fantasia, rappresentando una umanità vissuta e sognata insieme. Approdando così nella scoperta di un altro modo di essere, di esistere, verso una nuova dimensione umana, quella dell’uomo moderno diviso tra vecchia e nuova umanità, tra gli antichi sentimenti e le nuove ragioni, l’infanzia e la maturità, il piacere del ricordo e il dolore della coscienza, il desiderio di abbandono e la necessità dell’impegno.
Al bosco “La Mandra” di Calimera per la pausa pranzo in musica sull’erbetta calda tra gli alberi ciascun viandante ha portato con sé il cibo da condividere insieme agli altri. La pace e i raggi del sole hanno cullato la nostra siesta. In serata al convento dei Frati Cistercensi, Padre Ilario ci ha accolto a braccia aperte come se fossimo vecchi amici. Il silenzio è padrone nelle stanze del convento e di prima mattina il profumo di marmellata alle arance sveglia i nuovi ospiti mentre le mani dei frati sono impegnate ancora nella preparazione del caffè. Bastoncini di liquirizia tra i denti e pronti a rimettersi in viaggio. Padre Ilario e gli altri sei frati non vogliono lasciarci andare via. Il nostro carrello viene riempito di pane, marmellate, formaggi, vino e gocce imperiali. “Salutateci il mare e buon viaggio”, dice Padre Ilario, “stringendo forte tra le sue braccia ciascun viandante”.
Nuovamente in cammino. Questa volta con Fabio, componente dell’associazione della via Francigena Pugliese. Insieme verso il menhir di San Paolo a Giurdignano dove incontriamo lungo la strada i bambini. Mano nella mano passeggiavano insieme alla loro maestra mentre parlavano dell’importanza dei sensi, respirando l’aria primaverile tra le viuzze di campagna vicino la loro scuola. In cammino verso Otranto incontrano contadini che indicano la strada lungo il fiume Idro, passando per Monte Sant’Angelo. Il ruscello, che dà il nome alla zona che si estende dal centro di Otranto verso ovest, scende verso il mare dal “monte” che ospita una grotta bizantina dedicata al santo. Il paesaggio si presenta ricco di colture e di una vegetazione rigogliosa, perfetto per lunghe passeggiate. I terreni della zona sono molto fertili e i contadini coltivano alberi da frutto, ortaggi e verdure di ogni tipo. Incontriamo il contadino Salvatore che ci dona finocchi e verdurine del suo orto. È lo stesso Salvatore ad accompagnarci tra le grotte della Valle dell’Idro. Pochi passi ancora per giungere ad Otranto. Sul lungo mare siamo accolti dal Sindaco. Si ritorna a casa con la ferrovia sud est. Pronti per la prossima avventura lenta [dal Diario di bordo dei viangianti].
{affiliatetextads 1,,_plugin}Il viaggio lento mira a promuovere la cultura dell’accoglienza, la mobilità sostenibile ed il turismo a bassa velocità. Seconda tappa il 26 e 27 Aprile in provincia di Brindisi. Il percorso prende il nome di Ficus e artigianato Musicale, tra Brindisi e Cisternino, un viaggio nella musica tradizionale che conserva una vitalità tale da poter essere pienamente recuperata dalle giovani generazioni, seppur in contesti e con modalità profondamente differenti da quelli originari; il 12 e 13 maggio terzo percorso nella provincia di Taranto con l’Asino e Agricoltura a km0 a Crispiano, il paese delle cente masserie; dal 14 al 16 maggio appuntamento a Bari con il percorso Tra terra e Mare, da Locorotondo a Giovinazzo; dal 27 al 29 maggio nella Bat, A letto nella Grotta, tra Casal Sabini, Pulo di Altamura e Masseria Martucci, ultimo viaggio nella provincia di Foggia dal 14 al 16 giungo con Natura selvaggia.
Segui e partecipa al viaggio su www.oikosostenibile.it