Venerdì 20 gennaio (ore 22.00 - ingresso 5 euro) va in scena la prima edizione dell'Ill Sun Fest, a cura dalla neonata etichetta discografica indipendente salentina "Ill sun records". Sul palco dell'Istanbul Cafè si esibiranno i torinesi Dead cat in a bag, i salentini Shotgun babies e i toscani Gonzaga. In chiusura spazio a Umberto Palazzo e il Santo Niente, storica band dell'underground italiano degli anni novanta, ora in tour con una nuova e giovane formazione. Pochi mesi fa è uscito Generazioni, un album tributo alla band che vede la partecipazione fra gli altri di Giorgio Canali, Tying Tiffany e Simona Gretchen. La band attualmente è al lavoro sul nuovo album mentre Umberto Palazzo ha pubblicato “Canzoni Della Notte E Della Controra”, cd solista molto intenso.
L'intestazione del primo album della band bolognese - UmbertoPalazzo e il Santo Niente - lascia intendere chi è il leader e il deus ex-machina della formazione, anche se successivamente la denominazione si contrarrà nel più stringato Il Santo Niente. Le radici musicali di Palazzo, chitarrista e compositore di origine abruzzese classe 1964, affondano nella scena neo-psichedelica degli anni '80, che lo vedono suonare nella garage-band Ugly Things e poi negli Allison Run di Amerigo Verardi. Qualche anno dopo partecipa alla nascita dei Massimo Volume, con i quali lavora all'incisione del primo album (Stanze, 1993).
Il disco lo vede accreditato come autore di alcune canzoni, ma al momento dell'uscita l'irrequieto Palazzo è già uscito dal gruppo, alla ricerca di nuovi stimoli. Li trova formando con il bassista Fabio Petrelli e il batterista Cristiano Marcelli (all'epoca del secondo album si aggiungerà il chitarrista Salvatore Russo) la sua nuova band, Il Santo Niente, che esordisce con l'album La vita è facile, nel 1995. Grazie all'amicizia con Gianni Maroccolo, l'album esce per il Consorzio Produttori Indipendenti, all'epoca vero e proprio marchio di qualità per il nuovo rock italiano - Il Santo Niente partecipa nel 1995 anche alla compilation Materiale resistente promossa dal CPI/Dischi Del Mulo, con il brano Wir Sind Partisanen - ma a richiamare le attenzioni di critica e pubblico sono soprattutto le atmosfere noir e taglienti,espresse con un linguaggio rock senza compromessi che si ispira ai suoni crudi di Sonic Youth, Melvins, Nick Cave e Nirvana.
Un vortice elettrico di forte impatto definito ironicamente dallo stesso Palazzo "porno-grunge", sostenuto da testi lividi metropolitani alla Hubert Selby Jr., certemente unico nel panorama musicale del periodo. Le ottime impressioni dell'esordio vengono rafforzate due anni più tardi da "Sei na ru mo 'no wa 'na i" (traduzione in giapponese del nome della band) per il quale la critica spende volentieri l'aggettivo "pulp-rock". La definizione non è del tutto gratutita, visto che nello stesso periodo il gruppo si occupa della colonna sonora del film di Enza Negroni Jack Frusciante è uscito dal gruppo, tratto dall'omonimo romanzo del concittadino Enrico Brizzi. Dal 1997 al 1999 Il Santo Niente è impegnato in una massacrante tournée a sostegno dell'album e, forse anche per stanchezza e un po' di disillusione, al termine dlla stessa Palazzo impone uno stop che parrebbe definitivo. Nei successivi cinque anni si dedica quasi esclusivamente a fare il dj e a impratichirsi con l'elettronica.
A sorpresa, annunciato dall'Ep Occhiali scuri al mattino, nel 2005 un Santo Niente completamente rinnovato nella formazione pubblica per la Black Candy Il fiore dell'agave, prodotto da Fabio Magistrali. Il disco segna il ritorno in grande stile, e sempre fieramente indipendente, di uno dei migliori interpreti della tradizione punk-noise nel nsotro paese, in questa occasione chiaramente influenzato anche da elettonica e cantautorato di qualità.
