MARTINA FRANCA – Adesso è ufficiale: Michele Marraffa sarà un candidato sindaco del Pdl. Con o senza primarie. A darne notizia è il coordinatore cittadino del partito di Berlusconi, che ha incontrato tutti i rappresentati cittadini del Pdl (ex consiglieri comunali ed ex assessori) per chiudere il quadro delle candidature. «È prevalsa la logica di squadra unitaria e coesa», sono state le prime parole di Nessa, rispetto ad una decisione che fissa tempi e modalità precise: si è preso atto della disponibilità di Michele Marraffa ed eventuali altri candidature per le primarie dovranno essere presentate entro lunedì 20 febbraio. E’ stata decisa anche la data delle votazioni di eventuali primarie, che si svolgeranno il 4 marzo (si voterà gratuitamente).
Insomma, questa apertura verso altre candidature sgombrerebbe il campo da malumori interni che avevano accusato la segreteria cittadina di assumere decisioni arrivate dall’alto.
Sarebbero così accontentati Mario Caroli e Martino Miali, tra i più critici, che hanno comunque chiarito come non era certo la candidatura di Michele Marraffa il problema, ma solo la mancata possibilità di aprire il campo ad altre candidature. L’apertura c’è stata ed adesso si vedrà chi vorrà scendere in campo.
Un candidato da opporre a Michele Marraffa, potrebbe arrivare dagli ex aennini (Miali, Strippoli, Pulito e Basta) con l’appoggio di Mario Caroli. Martino Miali è la persona che non ha mai escluso la possibilità di candidarsi a sindaco. Non si può escludere la candidatura di Pino Pulito, per esempio, che metterebbe di fatto in campo i due candidati del Pdl nelle scorse elezioni provinciali. All’incontro tenutosi due giorni fa, assente giustificato era il consigliere regionale Gianfranco Chiarelli, che, finora, non si è mai espresso ufficialmente sul candidato sindaco, il cui appoggio sarebbe fondamentale. Era assente anche Michele Marraffa (impegni di lavoro in America), che ha dato la sua disponibilità alla candidatura e che dovrebbe mantenerla anche in presenza di un oppositore forte alla primarie.
Per sgombrare il campo dalla ipotesi, non bisognerà aspettare molto. Quel che è certo, invece, che c’è un’unità di intenti, necessaria per superare frammentazioni deleterie per il risultato finale. Il Pdl ha preso atto della volontà di tutti i presenti alla riunione di aprire il tavolo attorno ad una candidatura unitaria, capace di mettere insieme le forze per la costruzione di un progetto comune basato sulla programmazione del futuro della città sotto il profilo politico, amministrativo e gestionale.
«Per il Pdl le elezioni primarie – ha evidenziato attraverso una nota stampa il senatore Nessa – rappresentano uno strumento, non sono il fine.
La strada che il Pdl vuole seguire è quella di condividere una scelta importante che guardi esclusivamente al bene di Martina in una logica di squadra e di condivisione di idee, che consenta di prospettare alla città una amministrazione capace di governarla per i prossimi 5 anni. Ringrazio tutti gli ex-consiglieri comunali ed ex assessori, assieme agli amici intervenuti per il grande senso di responsabilità e di attaccamento al partito manifestato in questi anni. Il Pdl è e rimarrà il partito della gente».
Gianluca Fumarola - Corriere del Giorno
