BRINDISI - Che il laboratorio politico fondato sulla strutturale alleanza PD-Udc, probabile laboratorio nazionale, dovesse continuare ad essere la stella polare per i dirigenti del PD brindisino era abbastanza chiaro. Ma ora il dubbio è quasi una certezza, dato che ieri alll'invito delle forze della sinistra brindisina Sel-Idv-Puglia per Vendola-Sviluppo e Lavoro di azzerare le trattative e ripartire da zero con pari dignità il PD ha risposto che il candidato sindaco c'è già ed è ufficialmente Mimmo Consales sostenuto dall' alleanza composta da Pd-Udc-Noi Centro (Ferrarese)-Partito Socialista (Tanzarella)-Api-Impegno Sociale-Brindisi Socialista-Democratici e Repubblicani. La richiesta della coalizione centrista a tinte rosa è stata abbastanza chiara: se volete allearvi con noi dovete accettare la nostra candidatura.
Politicamente è un ovvio errore quello del PD dato che le candidature non si propongono chiavi in mano, ma è altrettanto ovvio che il laboratorio politicio PD-Ferrarese-Udc non poteva certo essere messo in discussione date anche le note prospettive nazionali. Così la sinistra è ora alle prese con la fatidica domanda: andare per la propria strada o accettare il compromesso pur di mantenere il centrosinistra unito? Toni Mattarelli (SEL) ha indicato che Lunedì sarà ufficializzata una decisione ma non ha di certo nascosto il suo rammarico: "Mi aspettavo che Pd e le altre forze del Laboratorio cogliessero il valore della nostra proposta: azzerare le candidature per riaprire con la città un confronto vero e serio sui programmi. A questo punto, è evidente che si apre una fase nuova”.
L'altro pretendente è Giovanni Brigante che avrebbe al momento congelato la sua candidatura. C'è da dire però che anche nel PD una fetta della base avrebbe voluto un dialogo con la sinistra e di certo il cammino del PD brindisino in questi anni non è stato tutto rosa e fiori, perciò non è da escludere che prossimamente si manifesti qualche forma di dissenso all'interno dello stesso partito di Bersani.
