Il consigliere Euprepio Curto ha inviato una lettera all’onorevole Lorenzo Cesa con la quale rassegna le sue dimissioni dall’incarico di coordinatore provinciale dell’Udc a Brindisi.
Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:
Con la presente desidero ringraziarTi per la fiducia riposta nella mia persona sin dal 16 Luglio 2009, data in cui mi affidasti l’incarico, successivamente rinnovato di guidare il nostro partito in provincia di Brindisi.
Spero di non averTi deluso, e comunque nell’espletamento dell’incarico ha dato tutto ciò di cui ero capace, ad incominciare da quella lealtà e affidabilità, caratteri distintivi sempre più rari in politica.
Oggi sono costretto a rassegnare le dimissioni dall’incarico non perché siano venute meno le motivazioni politiche, ma perché le ritengo l’unico atto consequenziale alle dichiarazioni con le quali, ieri l’altro, il coordinatore regionale del partito, onorevole Sanza, ha commentato una mia iniziativa politica provinciale, la costituzione sul piano squisitamente politico, e non amministrativo, del cosiddetto Terzo Polo.
La sconfessione dell’iniziativa da parte del coordinatore regionale, che comunque rispetto, fa inevitabilmente venir meno quel rapporto fiduciario e di legittimazione che una delle componenti più importanti, forse la più importante, del rapporto politico.
A ciò si aggiungano altri due fattori.
Il primo. Nonostante il regolamento congressuale assegni al coordinatore provinciale il potere di convocazione del congresso, nonostante tale data sia fissata al 31 dicembre 2011, nonostante abbia personalmente ribadito più volte di non essere intenzionato a ripresentare la mia candidatura, alcuni squallidi personaggi stanno facendo veicolare la tesi secondo la quale starei rallentando consapevolmente la convocazione del congresso. Le mie dimissioni sono una risposta anche a questa inqualificabile tesi.
Il secondo. Credo e spero che le mie dimissioni possano servire a restituire la serenità di cui il partito ha bisogno. Per quanto mi riguarda continuerò ad esercitare con ancora maggiore impegno il ruolo e la funzione di consigliere regionale Udc.
Certo, non immaginavo , avendo contribuito in maniera decisiva ad alcuni assetti e ad alcuni ruoli politici, di trovarmi a vestire i panni dell’eretico, al posto di chi, dopo essere stato avversario dell’Udc nelle ultime due consultazioni elettorali, oggi si trova a rivestire la funzione di interprete ortodosso della linea politica Udc.
Ma non me ne dolgo. Semmai, sono grato a questa circostanza che mi ha fatto comprendere come vere e sacrosante fossero alcune valutazioni che fino a poco tempo fa avevo ritenute dettate dall’inimicizia e dal risentimento.
Chiudo, Segretario, caro Lorenzo, rinnovandoTi la mia stima e il mio affetto.
Un abbraccio.
Uccio Curto
